Paper book vs e-book… the winner is…

Leggo l’ennesimo articolo sulla disfida tra il libro di carta e l’e-book e dico: “Uff!”.

Vincenzo Latronico (il cui articolo trovate qui) riflette sulla “diatriba vince-l’elettronico-oppure-sopravvive- la-carta-che-fruscia-e-che-fragra”?

Solo la settimana scorsa, ecco un articolo di Antonella Fiori  su “L’Espresso”, che potete leggere qui. E poi altri, come Stefano Mauri, leader maximo di GeMS, nonché detentore dei diritti sul mio e-book per altri 19 anni, sempre su “L’Espresso” (ma è solo l’ultimo dei suoi interventi sull’e-book), che potete leggere cliccando qui. Insomma, vince l’e-book o il libro di carta? Se ne vanno in malora i diritti d’autore? In futuro gli scrittori si avvarranno solo del self publishing e della promozione online? L’e-book segnerà la fine delle librerie? Gli e-book sono destinati ad essere fagocitati nella spirale della pirateria che già impera nella rete e quindi decreterà la morte del mercato editoriale?

Che due coglioni, ragazzi!

Guardate. A Francoforte, dove il sindaco è donna, dove il sito è leggibile in otto lingue diverse, dove il grado di civiltà è palesemente superiore al nostro nonché nettamente più avanzato, dicevo, nella biblioteca pubblica di Francoforte è già attivo e ben funzionante un servizio di prestito bibliotecario di e-book. Se andate qui ve ne potete rendere conto, purché capiate il tedesco.

E allora cosa stiamo tanto a discutere?

L’e-book non è una proiezione fantascientifica su cui si possono costruire castelli in aria. E’ una realtà. Virtuale, ma è una realtà. Mentre noi in Italia siamo ancora qui a fantasticare sul sesso degli angeli, all’estero i lettori forti comprano  i libri ormai solo in formato e-book. In Italia i lettori forti, ossia chi compra dai quattro ai cinque libri a settimana e chi legge almeno tre-quattro libri a settimana, scaricano gli e-book dai siti pirati (e se ne vanno a farsi benedire tutti i vincoli morali del caso. Ah, tra l’altro, Latronico nel suo articolo ammette di scaricare e-book pirata gratis e nessuno gli fa niente? Bel Latro…nico!). O scaricano gli e-book pirati, dicevo, o  si dimostrano diffidenti verso le nuove tecnologie asserendo che non possono fare a meno dell’odore della carta e bla bla bla. Ma quale odore della carta? Per piacere! Ma quale frusciare? Siamo in una segheria o parliamo di libri?

Il valore di un libro non sta nel suo supporto materiale. Serve che lo dica io?

Negare che l’e-book soppianterà il cartaceo sarebbe come vivere nel 1450 e negare che la stampa soppianterà il manoscritto. E questo è un dato di fatto. E’ solo questione di tempo.

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